Ciao, Umberto Bossi
Saluto con deferenza la morte di Umberto Bossi, combattente nella politica italiana con le sue luci e le sue ombre.
Finito ai margini del Movimento che aveva creato e che, con suo patimento, era passato - con l’astuto e spregiudicato Matteo Salvini - dal federalismo al nazionalismo più estremo.
Parabola triste, pensando alle speranze del partito del Nord, finito ad essere alla destra della destra e persino filorusso, recise e tradite spregiudicatamente le radici federaliste delle origini.
Se nel 1979 la Valle d'Aosta avesse avuto per il Parlamento europeo il collegio uninominale, l'UV non avr...
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