Dalla musicoterapia al vino “musicale”
Non ho un giudizio personale sugli effetti della musicoterapia, perché non l’ho mai sperimentata di persona.
Mi sento più un fruitore abituale della musica per il piacere che da sempre ne ricavo nel corso della vita (certi rapper che ascolta mio figlio quindicenne fanno l’effetto opposto).
Leggo che la musicoterapia riduce ansia e dolore percepito, migliora l’umore in pazienti oncologici e psichiatrici, aiuta nella riabilitazione neurologica (pazienti post-ictus o con Parkinson, grazie al ritmo che “aggancia” il sistema motorio).
D’altra parte la musica ci accompagna dal passato più remoto, vi...
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