Perdere la bussola
Me la regalarono da bambino e ricordo ancora il fascino di quella freccia che si agitava e poi si fermava, ostinata, sempre nella stessa direzione.
Oggi una bussola ce l'ho sul telefonino e perfino sull'orologio, dove capita che salti fuori quando mi muovo goffamente sullo schermo. Non la uso mai. I navigatori satellitari, a volte ingannevoli ma indubbiamente più performanti, hanno seppellito le vecchie cartine e, con loro, anche l'ago magnetico.
Eppure la bussola resta. Sopravvive come immagine, scolpita in quel "non bisogna perdere la bussola" che fa da ponte tra passato e presente. È uno d...
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