Il gioco del silenzio che nessuno gioca più
C’era un tempo in cui il silenzio si giocava. Bastava un segnale — un batter di mani, un “Via!” gridato tra tra piccoli e grandi durante un viaggio troppo lungo — e per qualche minuto tutti restavano zitti, a fissarsi, a resistere alla tentazione di ridere mentre qualcuno provava a far cedere gli altri con una smorfia. Vinceva chi durava di più. Era un gioco semplice, quasi stupido, eppure metteva tutti nella stessa stanza, nello stesso silenzio, a guardarsi negli occhi.
Oggi quel gioco non si gioca quasi più. E non perché sia passato di moda di per se stesso, ma perché la condizione stessa pe...
...continua