Era il 2002...
Seguo con curiosità gli avvenimenti politici del Kirghizistan, il Paese che propose alle Nazioni Unite di organizzare nel 2002 l'Anno internazionale delle montagne e che visitai proprio in quell'anno.
...continuaSeguo con curiosità gli avvenimenti politici del Kirghizistan, il Paese che propose alle Nazioni Unite di organizzare nel 2002 l'Anno internazionale delle montagne e che visitai proprio in quell'anno.
...continuaCinquecento sindaci lombardi sono andati dal Prefetto di Milano - segno di come il sistema autonomistico italiano abbia in questa figura vetusta dello Stato napoleonico il suo riferimento - per protestare contro quelle regole del "Patto di stabilità" che ingessano il bilancio degli Enti nel nome di regole europee per il rientro dal debito pubblico.
...continuaHo già raccontato, ma mi diverte ripeterlo, che mio nonno René era sul primo treno che arrivò nella stazione ferroviaria di Aosta il 5 luglio del 1886.
...continuaPare che un'errata definizione in un servizio del telegiornale - un ristorante definito come agriturismo quando non lo era - abbia creato una rabbiatura nei gestori di agriturismi.
...continuaLa scossa di terremoto che ha colpito la Valle d'Aosta nelle scorse ore non deve preoccupare.
...continuaOgni tanto rifletto sul mio percorso politico e sul perché, in fin dei conti, sono unionista e, per ora, lo resto ancora.
...continuaTutti al capezzale del turismo, chiedendosi che cosa ci sia da fare.
...continuaLe feste comandate mutano per ciascuno con il passare degli anni, da bambino o da adulto le circostanze e i ruoli sono ben diversi, ed i rapporti in famiglia proprio con il passare del tempo si trasformano per la naturale scomparsa dei parenti più anziani che cementavano i rapporti, creando un progressivo allentamento da certi vincoli parentali e dai comportamenti collegati.
...continuaElegia pasquale Pasqua ventosa che sali ai crocifissi con tutto il tuo pallore disperato, dov'è il crudo preludio del sole? E la rosa la vaga profezia? Dagli orti di marmo ecco l'agnello flagellato a brucare scarsa primavera e illumina i mali dei morti pasqua ventosa che i mali fa più acuti E se è vero che oppresso mi composero a questo tempo vuoto per l'esaltazione del domani, ho tanto desiderato questa ghirlanda di vento e di sale queste pendici che lenirono il mio corpo ferita di cristallo; ho consumato purissimo pane Discrete febbri screpolano la luce di tutte le pendici della pasqua, svenano il vino gelido dell'odio; è mia questa inquieta Gerusalemme di residue nevi, il belletto s'accumula nelle stanze nelle gabbie spalancate dove grandi uccelli covarono colori d'uova e di rosei regali, e il cielo e il mondo è l'indegno sacrario dei propri lievi silenzi.
...continua