blog di luciano

Alimentare l'antipolitica

Le procedure di elezione del Presidente della RepubblicaMi avvio serenamente ai 35 anni di attività politica. Infatti era il 2 luglio del 1987 il giorno in cui entrai ufficialmente alla Camera dei deputati per la mia prima Legislatura. Poi negli anni successivi, nel triangolo Roma-Bruxelles-Strasburgo, ho fatto tante esperienze elettive con una pausa sabbatica fra la metà del 2013 e la fine del 2020.
Ho visto molte cose e fra queste un cambio di attitudine sempre in peggio della credibilità agli occhi dell'opinione pubblica dei politici. Verissimo che se lo (ce lo siamo) sono cercati, ma ho sempre contestato l'idea della "Casta" come il male assoluto, facendo di ogni erba un fascio, come se si fosse tutti accomunati da pigrizie varie o malaffari di diverso genere. L'antipolitica e l'antiparlamentarismo si sono nutriti di demagogia e populismo e questo ha creato fenomeni politici di qualunquismo con la punta straordinaria dei "pentastellati", ma non solo di loro, perché sono molti ad aver sparso veleni per dimostrarsi poi assetati di potere o imbranati, o entrambe le cose.
Non rimpiango il passato, ma notavo di recente che il processo di indebolimento della democrazia, nutrito anche dal disprezzo verso chiunque faccia politica (con i "social" a raccogliere il peggio del peggio), sta generando mostri e sembra talvolta essere premessa verso svolte autocratiche. Sarò pessimista ma la confusione in atto non porta bene e lo dimostra la generale instabilità politica, che prescinde dall'illusione che bastino leggi elettorali o mutamenti nella forma di governo per generare miracoli.
Esiste qualcosa di più profondo e la battaglia sul Quirinale non porta bene, sembrando a tratti una sorta di "mercato delle vacche" con un sacco di truppe mercenarie pronte ad aiutare il miglior offerente. L'infedeltà alla propria area politica non è questione di vincolo di mandato e lo si vede anche ad Aosta e non solo a Roma. Perché anche da noi si rischia un progressivo svilimento delle istituzioni e il declino delle forme di partecipazione politica organizzata.
Carlo Galli su "Repubblica" ha osservato la battaglia attorno al Capo dello Stato con occhio preoccupato: «Già predomina il fastidio per bizantinismi, per tatticismi incomprensibili se non agli analisti di professione. Un fastidio che sta evolvendo verso l'indifferenza, l'estraneità. Il germe dell'antipolitica, del qualunquismo, non è stato eradicato; serpeggia nelle menti e nella società, ed è forse in via di riemersione. Questa elezione presidenziale può essere un'occasione perduta: per i cittadini che forse erano orientati a riconciliarsi con la politica; e per la politica, che avrebbe avuto la possibilità di manifestare la propria efficienza».
Poi Galli torna sull'attualità: «In ogni caso, se non verrà dai partiti un soprassalto di responsabilità, se non esprimeranno una capacità politica, quel gioco - non solo l'individuazione del prossimo inquilino del Quirinale ma l'intera dimensione politica - interesserà sempre meno i cittadini, che, non potendone essere i protagonisti, nemmeno indirettamente, e comprendendo sempre meno le mosse dei giocatori, probabilmente si rifiuteranno, esasperati, di ridursi a spettatori di un'attività inutile. E sarà una nuova stagione di antipolitica, benché la prima non abbia prodotto nulla di buono».
Questo vale pari pari anche per la piccola Valle d'Aosta. La salvaguardia della democrazia è una responsabilità della politica, se credibile, ma con l'aiuto dei cittadini che ci credono. Sono in tanti, siamo in tanti che ritengono che la politica non sia una "cosa sporca" e che mettere tutti nel mucchio è offensivo e illogico.
Ma è altrettanto sbagliato restare semplici spettatori da "bar Sport".

Caro Sant'Orso le scrivo

Statuette di Sant'Orso alla Foire 2019Caro Sant'Orso,
è stata una scelta obbligata e ben accolta dagli artigiani quella di spostare la "Fiera" al 2 e 3 aprile. D’altra parte le date canoniche del 30 e del 31 gennaio erano ancora a rischio contagi, così come la vera data che la piazza sul calendario, il 1° febbraio.
Ho deciso però di scriverle non solo per avvertila. Ma per condividere come la responsabilità sia in capo al virus, che ovviamente va ascritto al Male e dunque, gira gira, al Demonio che ci ha messo lo zampino.
Vorrei a questo proposito ricordare le sue prodezze, quelle che l'hanno portato a diventare Santo e avere una straordinaria devozione popolare grazie alla quale ha dribblato pezzi d Novanta come San Bernardo e Sant'Anselmo.

Per non dimenticare la Shoah

L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».
Primo Levi
La "Giornata della Memoria", come tutte le celebrazioni, rischia di essere usurata con il passare del tempo e l'affermarsi di una memoria corta che tutti constatiamo sulla Storia, se non persino sulla Cronaca. Eppure bisogna sforzarsi di tenerla viva, ricordando che cosa sia stato l'Olocausto. Nessuno può sminuire quella terribile e scientifica macchina di morte che fu prima anticipata dalla scelta di persecuzione verso gli ebrei e poi dalla "soluzione finale" dei campi di sterminio. C'è chi cita altri orrori nella storia dell'umanità non in una logica di completamento, ma per sminuirne la portata. Una sorta di benaltrismo di chi molto spesso cela una volontà di revisionismo squallido, se non purtroppo di negazionismo tout court.

Cani, gatti e bambini

Cani nel passeggino...Papa Francesco per molti giorni ha dovuto sorbirsi una marea di rotture di scatole e pure delle lezioncine morali da pulpiti improbabili per aver detto con spontaneità: «le coppie non vogliono più fare figli ma hanno due cani, due gatti... cani e gatti che occupano il posto dei figli e questo rinnegare la paternità e la maternità ci toglie umanità».
Apriti cielo! Alcuni amanti degli animali e gran parte degli animalisti con furore si sono scomodati sulla base di un equivoco. Dice il Papa - non per fare il suo esegeta - che ognuno può prendersi animali di affezione, ma queste care bestioline che io ho tanto amato (ora non posso, perché mia moglie è allergica al pelo di animali) non sono sostitutive per il proseguo della nostra genia umana. Bambini non uguali ad animali. Elementare per chiunque non abbia voglia di polemizzare.

Il record della polenta grassa

Un dettaglio della nostra 'polenta concia'Anni fa alla "Festa del Lardo" di Arnad partecipai ad un confronto su questo prelibato grasso di maiale, che come ben si sa è uno dei "Dop" della Valle d'Aosta, classificato ovviamente fra i salumi.
Ricordo il dietologo Pier Eugenio Nebiolo che, con spiegazioni scientifiche inoppugnabili, dimostrò quanto sembrava essere bizzarro per la salute e non lo è affatto: il lardo a piccole dosi non nuoce alla salute, anzi fa bene!
Ora spunta questa notizia che potrebbe essere commentata con un verace «pancia mia fatti capanna» e cioè la valorizzazione di quanto a casa mia chiamiamo «polenta grassa», ma vale anche l'aggettivo «concia». Piatto che a mia mamma Brunilde, pur ligure di origine, ma ammaestrata dal parentado paterno, faceva buonissimo con quella parte filante che nel ricordo mi fa venire l'acquolina in bocca.

Il viaggio misterioso di Piero Roullet

Piero RoulletHo esitato se scrivere o no un ricordo di Piero Roullet. Esiste il rischio di non centrare le cose e spesso è meglio coltivare la memoria delle persone nella sfera intima e non in quella pubblica. Una parola di meno o una di troppo può spezzare un equilibrio.
Poi ho pensato che ci potevo provare, evitando se possibile di fare un esercizio retorico o peggio un elogio funebre artefatto, che gli avrebbe fatto ribrezzo.
Piero era Piero, che ha attraversato il mondo degli albergatori valdostani e quello dell'economia regionale, facendolo a passo di corsa e con quella franchezza talvolta rude che era in lui una dote. Uomo del territorio con radici lunghe aveva una voglia di esserci fattiva, costruita attorno ad una singolare curiosità intellettuale, fatta di idee brillanti e talvolta mutevoli e di un'accumulazione quasi maniacale di oggetti della sua terra che amava profondamente.

Green pass e QR code

QR code in costruzione...Sono fierissimo di sfoderare il mio "green pass" quando mi viene richiesto e di mostrarlo per ricordare che sono vaccinato. Confesso invece un certo disagio quando, laddove serve, mi chiedono se ce l'abbia senza però doverlo mostrare o, peggio ancora, non me lo domandino affatto. E' una questione di civiltà.
Intendiamoci sul contesto generale: non ho mai negato la cavillosità di certe norme imposte dal dedalo di normative nazionali di diversa natura e con una visione spesso del tutto avulsa dalle realtà locali e dalla necessità negata di armonizzarle alle situazioni particolari. Lo stato di eccezione, l'emergenza insomma ha risvegliato una logica centralista prima con il Governo Conte e poi con il Governo Draghi. "Roma doma" in un sistema che dovrebbe essere rispettoso delle realtà locali non è accettabile!

La democrazia non è "mordi e fuggi"

Angelo PanebiancoOgni tanto mi figuro la mia vita senza la politica. Certo sarebbe potuto accadere tranquillamente. Per una serie di fortune (perché la fortuna conta, poi uno deve assecondarla impegnandosi per meritarla) mi ritrovai ad essere nel 1980 il più giovane giornalista della "Rai". Per cui, avendoci messo tutte le energie e la passione di un ventenne, mi tolsi negli anni di carriera molte soddisfazioni e chissà che cosa avrei fatto nel giornalismo.
Lo so quanto sia inutile baloccarsi con scenari diversi. Mi ha molto divertito un cartone animato che ho visto per caso credo su "Netflix" in cui giocavano con gli eventi storici e nell'episodio che ho visto si disegnavano diverse possibilità di come sarebbero cambiate le cose se Hitler non avesse seguito il percorso che oggi conosciamo.

Palazzo Carignano

Un momento della riunione dello scorso 18 gennaio a Palazzo CarignanoSo di essere noioso, ma sia chiaro che senza la Storia non andiamo avanti. Ci pensavo l'altro giorno a Palazzo Carignano, così descritto nel sito apposito della Regione Piemonte: "E' sorto per volontà di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, su progetto del padre teatino Guarino Guarini che ne ha iniziato la costruzione nel 1679. E' uno dei più suggestivi ed imponenti palazzi del Seicento italiano, con facciata sinuosa e rivestimento in semplice mattone, preziosamente e originalmente lavorato".
Ci sono stato nell'enorme sala dal Parlamento, attigua al Museo del Risorgimento, che fu terminata e dunque inutilizzata dopo lo spostamento della Capitale d'Italia a Firenze nel 1865 con moti popolari di protesta. Nell'attiguo, piccolo ma prezioso Museo del Risorgimento si può vedere invece l'emiciclo originario del Parlamento Subalpino.

La nemesi di Grillo

Beppe GrilloBeppe Grillo risulta indagato per una questione di «traffico di influenze illecite», reato che i "Cinque Stelle" hanno voluto introdurre ed i cui contorni non paiono così chiari e sarà la Giurisprudenza a fissare paletti.
In sostanza, la tesi accusatoria ancora al vaglio degli inquirenti, è che avrebbe ceduto a pressioni lobbistiche trasferite ai decisori governativi. Sarà la pubblica accusa a dover appurare i fatti e, nel caso, un Tribunale a giudicare la condotta del politico già comico.
Siamo alla serie del «chi la fa l'aspetti» e pare davvero che questa volta, al di là del garantismo che bisogna avere con chiunque e che i "pentastellati" non hanno mai praticato, il boomerang stia tornando indietro.

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