"No-vax" sino alla morte

Mi addolora leggere di morti di "no-vax", come avvenuto con la giovane donna valdostana per una malattia conseguenza del virus o a Trento con un paziente che ha rifiutato di essere intubato e ci ha lasciato la pelle.
Eppure è evidente ormai che a riempire gli ospedali ed a finire in rianimazione sono in prevalenza coloro che hanno rifiutato il vaccino sin dall'inizio o coloro che hanno troppo atteso fra la seconda e la terza dose, non prendendo sul serio gli appelli.
Scelte soggettive che ricadono sugli altri, perché i non vaccinati non solo sono più a rischio, ma sono più contagiosi e dunque un pericolo per la comunità.
Eppure resta un numero troppo elevato anche in Valle d'Aosta di irriducibili, il cui comportamento peserà nelle prossime settimane sulla classificazione della nostra Regione con rischi di chiusure con danni enormi per la nostra economia. Per non dire dei disagi già esistenti nel settore scolastico per percentuali di vaccinazioni troppo basse ad esempio nella fascia fra i dodici ed i diciotto anni.
I peggiori restano i militanti "duri e puri" che non si limitano ad essere coerenti con una scelta sconsiderata chiusi nella loro ideologia, ma manifestano nel tentativo di fare proselitismo per la loro causa ed accusano gli altri di essere degli stupidi. In più - aspetto peggiore - fanno le vittime e si atteggiano a perseguitati.
Per finire poi ad essere curati da quei sanitari che ormai da troppo tempo devono sgobbare per un'emergenza che ha stravolto le nostre abitudini.

Commenti

... i militanti "duri e puri"

Prendere la testa di un movimento temporaneo, che fondi la sua popolarità sul clima, sul no alla globalizzazione, sulle povere foche, sul no al vaccino, sulle esecuzioni sommarie in IRAN, sul G8, sul nucleare, eccetera, è sempre stato il modo migliore per dare visibilità al proprio nome, per farsi conoscere dal pubblico meno attrezzato e per preparare il momento della immancabile candidatura. Tra un po' di tempo del movimento contro il vaccino non si parlerà più, resterà solo il ricordo, ma i grandi condottieri e le eroiche pasionarie intanto avranno girato la boa dell'appuntamento elettorale e, forti di un'immagine temporanea ma di effetto, saranno probabilmente diventati deputati o qualcosa di più. Ne abbiamo visti tanti...

Già

Risorgono dalle loro ceneri

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